Pazienza

Non pensavo fosse così difficile viaggiare in treno. Avevo programmato il mio viaggio per tempo e acquistato un biglietto approfittando di un’offerta. Sorpresa! Arrivando in stazione alle 2.50 scopro che il mio treno delle 3.11 oggi non viaggia. Nessuno a cui chiedere spiegazioni.

Preso un po’ dal panico e un bel po’ confuso (complice anche l’ora) compro un altro biglietto per Milano tramite una fantastica app. Mentre attendo un’ora l’arrivo del treno, scopro che c’erano soluzioni più vantaggiose per l’orario. Non devo arrivare a Milano, ma scendere a Bologna a da lì, con due cambi, arrivare a Pavia in orario decente… ho già il biglietto per Milano (anzi ne ho due solo che uno è su un treno fantasma), ma quello che mi interessa di più è arrivare presto a Pavia per iniziare il cammino. Controllo la puntualità del treno tramite la fantastica app, per non rimanere fregato, e incredibile: a 15 minuti dall’arrivo a Rimini il treno è in anticipo di 3 minuti. Ok faccio un nuovo biglietto da Bologna a Pavia.

Non appena ho confermato l’acquisto appare l’avviso di arrivo del mio treno con 15 minuti di ritardo. Spero ancora di poter prendere la coincidenza a Bologna… il treno parte con 20 minuti di ritardo, ma forse ce la faccio…

Arriviamo a Bologna, ma con troppo ritardo per riuscire a prendere la coincidenza (3 minuti a volte fanno la differenza).

Apro la mia fantastica app per cercare una soluzione altra (ormai sono sceso dal treno che comunque sarebbe arrivato a Milano molto tardi) e trovo un regionale che con un cambio a Milano Rogoredo mi consentirà di giungere a Pavia alle ore 9.04 (forse).

Questo post è un esercizio di resilienza. Il mio bisogno di controllo mi sta mandando in tilt. Mi ricordo che sono in pellegrinaggio e che ho scelto di espormi alle cose che accadono. Il Signore ha deciso di mettermi alla prova da subito. Se le cose procedono così il Signore ha intenzione di fare grandi cose in me. Questa sera spero di cantare il mio magnificat.

Intanto ho vissuto un po’ di impoverimento (spero che divenga povertà di spirito) finanziando ampiamente Trenitalia.

rigantur mentes

La rosa è senza perché: fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, non chiede d’esser veduta. (A. Silesio)

Mio fratello Aiman

Da Homs a Santarcangelo, progetto di accoglienza attraverso i Corridoi Umanitari

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