Nomadelfia, utopia o possibilità?

WhatsApp Image 2019-08-20 at 23.03.28

Ieri sera tanti di noi si sono goduti lo spettacolo proposto a Santarcangelo dai ragazzi di Nomadelfia, ultimo appuntamento di un tour della durata di un mese, organizzato nella nostra zona. Uno spettacolo semplice, ma molto ben fatto, con un messaggio forte: costruire fraternità.
Nomadelfia è il frutto prezioso e maturo dell’intuizione di don Zeno Saltini, uno dei tanti “preti folli e determinati” che il nostro Paese ha saputo esprimere.
Per molti Nomadelfia era ed è un’utopia: vivere da fratelli, abbattendo i muri di separazione, vivendo un’accoglienza a 360°, senza proprietà privata, come insegna il Vangelo… è un’utopia? Ma perché non potrebbe essere una possibilità?

Ieri sera le parole di don Zeno sono risuonate taglienti e dure, politicamente scorrette come tutte le parole dei profeti; anche a Santarcangelo qualcuno ha storto il naso (mi hanno detto questa mattina). Le etichette politiche non sono una novità di questo tempo: anche ai suoi tempi molti lo avevano considerato un comunista, semplicemente perché voleva vivere secondo il Vangelo.
Ma la domanda vera che ci dovrebbe rimanere nel cuore, quella che anche domenica scorsa ci è stata sollecitata dall’ascolto del Vangelo sarebbe un’altra:
– è possibile vivere il Vangelo con radicalità?
– Chi prova a vivere il Vangelo, come fanno queste famiglie, lo dobbiamo considerare un ingenuo o lo dobbiamo guardare con interesse e lasciarci provocare?
– Se in noi stessi sorge una perplessità riguardo ai modi o alle forme di questa proposta, non sarà che nel nostro cuore tentiamo di difendere la nostra mediocrità, quella che ci consente di non metterci in discussione, difendendo la nostra vita reale da ogni contaminazione evangelica?

Certo, Nomadelfia è solo una delle tante esperienze di vita cristiana. Come tutte le esperienze particolari essa rappresenta la risposta ad una particolare vocazione o ad un incontro che alcune persone hanno vissuto. Non è necessario andare a Nomadelfia per vivere il Vangelo, ma per la sua particolarità, mi sembra di intuire che Nomadelfia sia una provocazione forte, che non dovremmo liquidare velocemente una volta smontato il palco dello spettacolo.

In questi mesi ho scoperto – e anche ieri sera è stato ricordato – che è esistito nel passato, e sopravvive ancora, un legame particolare tra Santarcangelo e Nomadelfia nella figura di mamma Norina, una delle mamme per vocazione che si sono “consacrate” all’accoglienza dei bambini di Nomadelfia, dando loro una vera famiglia.
Molte delle nostre famiglie – nel passato – hanno sostenuto e vissuto un legame con questa particolare realtà. Mi sembra un altro motivo per cui l’incontro e l’esperienza vissuta ieri sera non dovrebbe essere archiviata troppo velocemente.

Pubblicato da tecnodon

Prete cattolico ed educatore Parroco a Santarcangelo e Assistente AGESCI

One thought on “Nomadelfia, utopia o possibilità?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

In Senegal con Don Jean Paul

Venire col cuore attraverso un gesto

Centoquarantadue

Siamo in due, ci divertiamo a condividere i pensieri e a trasformarli in parole

Il treno delle pesche

Chiacchiere di cinematografia

Parrocchia Santarcangelo

San Michele Arcangelo

COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA - Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION - A missionary look on the life of the world and the church

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: