Lacrime di commozione

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5 maggio 2019 – Messa di prima comunione di Luca (foto di Patrizia Tumbarello)

Silvio Baldelli è stato chiamato dal Signore nelle prime ore di ieri, 16 maggio.
Oggi, in una Collegiata gremita, lo abbiamo salutato e affidato al Signore insieme alla sua famiglia e a buona parte della comunità parrocchiale. Era presente con noi il Vescovo, che ha presieduto la celebrazione, e diversi preti della nostra diocesi che, in modo diverso, sono legati alla famiglia di Silvio e alla nostra parrocchia.
Alcuni parrocchiani mi hanno detto: quello di oggi è stato un bel momento!
Sì, lo penso anche io! Il clima che si è respirato è stato un clima sereno, intenso e commosso; un clima di  fede e di famiglia. Abbiamo accompagnato Silvio che davvero ha combattuto la buona battaglia, ha conservato la fede ed ha raggiunto la mèta.

Silvio, oltre che un marito, un padre e un nonno; oltre che un lavoratore e un cittadino; è stato un uomo di carità e di servizio. Le tante realtà associate che hanno voluto manifestare riconoscenza verso di lui e partecipare al dolore della famiglia, ci hanno presentato la storia di un uomo attivo e disponibile, sempre pronto a dare il proprio aiuto con attenzione, discrezione e tenerezza.

Diverse lacrime sono scese oggi sui nostri volti; sono state lacrime di commozione e di affetto, per la consapevolezza di essere davanti ad una testimonianza preziosa di vita cristiana, che si è dipanata ordinariamente, giorno per giorno sotto i nostri occhi, una testimonianza di cui ora possiamo contemplare la completezza. Una santità della porta accanto, l’ha definita il Vescovo, quella dei cristiani che vivono nella quotidianità il loro dovere, la loro testimonianza e il loro servizio.

Tra le tante lacrime, io mi sono commosso soprattutto di fronte alle lacrime di Maria, una signora Rom che ormai fa parte stabilmente della nostra parrocchia.
Incontro Maria ogni mattina; ci salutiamo cordialmente mentre entro in chiesa accolto da lei che vigila simpaticamente sulla porta. Questa mattina presto Maria mi è venuta incontro per dirmi: “Andrea, lo sai che è morto Silvio? Ieri ho pianto tutto il giorno. Era un uomo buono!”. Maria lo conosceva bene perché ogni domenica si incontravano alla Pieve, Silvio dentro a preparare e Maria fuori ad accogliere le persone.
Oggi anche Maria ha voluto partecipare alla messa; non è rimasta sulla porta come fa di solito; non ha fatto solo una puntata veloce come si accontenta di fare spesso, ma ha voluto esserci anche lei, con tutta la nostra comunità, per salutare Silvio… e il suo volto era bagnato dalle lacrime, lacrime di affetto sincero.
Quelle lacrime mi hanno commosso perché ho pensato che se c’è un povero che piange per te quando muori, allora sei benedetto da Dio e non c’è nulla che ti possa separare dall’abbraccio del Padre.

Con tua moglie Iride, anche io ti dico, va’ in pace Silvio, sei arrivato alla mèta. Con i tuoi figli Marco e Alessandro voglio, silenziosamente, custodire la tua testimonianza. Con le tue nuore Mariapia e Monica ti voglio dire il mio grazie per la tua tenerezza e per il bene che ci hai dato. Con Sara e tutti i tuoi nipoti ti chiedo: prega per noi il Signore.

3 Risposte

  1. Grazie Andrea…posso solo sottoscrivere quello che hai scritto! Grazie Silvio!

  2. Grazie don Andrea…. ! commovente.

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  3. Bravo tecnodon Andrea , non potevi raccontare meglio il caro Silvio. È stata una gran bella persona, ci mancherà tanto. Mi colpiva la sua discrezione, sapeva tutto di tutti, ma mai ho sentito una sua “chiacchiera” su chicchessia. Si guardava bene di trasformare il sagrato della Pieve in un mercato di chiacchiere. Io ho avuto con Lui scambi di informazioni su persone di chiesa e non. Silvio giustificava, sempre, in positivo notizie negative, dando una lettura piena di comprensione. Con questi ricordi, tengo Silvio nel mio cuore. Ciao don Andrea e grazie. P.S. Silvio sperava tanto di poter sistemare il piccolo campanile della Pieve e poter risentire i rintocchi di una campana . Ciao Don Andrea grazie ancora. Sauro Giovannini

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