La pietra rotolata

pietra sepolcro

Quella pietra appariva come il segno concreto e pesante che sulla vita di Gesù fosse stata scritta la parola fine.
Gli eventi si erano susseguiti velocemente; la gente era accorsa per vedere lo spettacolo, ma se ne era andata battendosi il petto (Cfr Lc 23).
Poi la deposizione, la sepoltura fatta in fretta per l’imminenza del Sabato. La pietra posta a chiusura del sepolcro di Gesù. Chiuso, sigillato, fine.

Il primo giorno dopo il sabato, al mattino presto, le donne vanno per ungere con gli aromi il corpo di Gesù e la prima cosa che vedono è la pietra rimossa. 
Quella pietra è il segno che qualcosa di inaspettato è accaduto.
Dio ha rimosso quella pietra per un nuovo inizio.
La morte non è stata l’ultima parola sulla vita di Gesù perché Dio ha preso l’iniziativa; non ha abbandonato suo Figlio alla corruzione della morte e degli inferi, ma lo ha risuscitato facendo rotolare quella pietra che sigillava il sepolcro. Dio è intervenuto inaspettatamente, nonostante gli annunci di Gesù che ora le donne, invitate dall’angelo, possono ricordare, per comprendere il senso di quanto sta accadendo.

Il Signore ribalti anche le nostre pietre; ci doni la fiducia e la speranza che Dio può compiere cose nuove proprio lì dove sembra che non vi sia speranza.
Di queste pietre ce ne sono molte e a molti livelli. Tutte possono essere ribaltate.

La luce della Pasqua ci aiuti a credere e a sperare che non vi è una situazione di sofferenza, di solitudine e di morte che non può essere rinnovata dalla forza del Signore.

Buona Pasqua di Risurrezione.

don Andrea

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