Sguardo disabile

di-domenico

Lunedì 4 febbraio abbiamo avuto la gioia di accogliere a Santarcangelo Christian Di Domenico con lo spettacolo “Mio fratello rincorre i dinosauri” tratto dall’omonimo romanzo di Giacomo Mazzariol, testo molto conosciuto.
Questo spettacolo, come raccontavo in un altro post, si inserisce in un percorso che la parrocchia sta vivendo sull’accoglienza delle persone con disabilità.
Dopo aver goduto con tanti del bellissimo spettacolo, mi sembra opportuno portare a casa un messaggio che ci aiuti a continuare il nostro percorso: tale messaggio lo ricavo dalle parole che Christian Di Domenico ha detto in coda alla sua performance, quando ci ha parlato dello sguardo disabile.

La storia narrata da Giacomo Mazzariol e riproposta da Christian Di Domenico, ruota tutta sul problema dello sguardo, incapace di vedere Giovanni come Giovanni e capace di vedere solo i limiti di Giovanni: uno sguardo disabile, appunto!

Ci sono tante accessibilità che dobbiamo migliorare, tante barriere architettoniche che dobbiamo abbattere, ma se non guarisce lo sguardo, se i nostri occhi, la nostra mente e il nostro cuore non divengono abili nel riconoscere il valore di ogni persona per quello che è, non avremo risolto nulla e ci condanneremo noi alla esclusione e alla discriminazione, divenendo noi responsabili di tali azioni che, normalmente, consideriamo esecrabili.

Ma se prendiamo in carico la disabilità del nostro sguardo, impareremo ad accogliere non solo le persone con disabilità, ma ogni altra persona portatrice di una diversità. Proprio Lunedì 4 febbraio, ad Abu Dhabi, molto lontani da Santarcangelo, due uomini religiosi e sapienti hanno sottoscritto queste parole: “Il pluralismo e le diversità di religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volontà divina, con la quale Dio ha creato gli esseri umani. Questa Sapienza divina è l’origine da cui deriva il diritto alla libertà di credo e alla libertà di essere diversi“.
Preghiamo e auspichiamo che tutti siamo capaci di riconoscere questa Sapienza divina che crea gli uomini diversi, ma tutti portatori di dignità, di diritti e di ricchezza personale.

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