Groppallo – quinta tappa

La mia guida afferma che oggi sarà una tappa facile, quasi di riposo. Mi aspettano “appena” 16 chilometri. Parto da Mareto tranquillo, ma il sentiero si rivela insidioso, molto ripido e con materiale instabile. Vado lentamente. In più fin dalle 8 comincia a farsi sentire un caldo afoso.

Arrivo a fondovalle sulla sponda del Nure. Lo spettacolo è molto bello.

Potrei tentare il guado (la guida lo propone nella stagione secca e ricorda che si tagliano 3 km) ma io oggi non ho fretta. Arrivo a Farini tappa anche per la via Francigena e attraverso il fiume sul ponte. Il caldo è sempre più forte. La Chiesa di Groppallo che ho visto all’orizzonte fin da questa mattina ora incombe ala sopra di me. So che devo arrivare fin lassù.

Per fortuna buona parte del sentiero passa nel bosco e ringrazio Dio per ogni ombra che mi rinfresca e che mi protegge dal sole.

Faccio esperienza ancora una volta di quanto gli Ebrei vivevano durante il cammino nel deserto: nell’ombra della nube che accompagnava il loro cammino si manifestava la presenza amorevole di Dio.

Arrivo finalmente a Groppallo; l’albergo dove alloggerò è proprio davanti a me, ma decido di salire fino alla chiesa che si trova in cima al monte. È lì la meta del mio cammino.

La chiesa è molto grande e, come tutte le altre, chiusa. Mi fermo a pregare di fuori. Anche oggi sono giunto alle meta. Ora posso pranzare e andare a riposare.

Il mio pomeriggio sarà dedicato alla lettura e a qualche passo in paese. Domani qui a Groppallo ci sarà la fiera della torta con le patate; in un negozio dove compro un po’ di frutta ne hanno diverse sul bancone, ma la dieta non me lo consente, perché stasera è già prevista una cena con i fiocchi. Sarà per un’altra volta.

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