Verso Bobbio – Incontri – terza tappa

Intanto il mio compagno di viaggio non si chiama Gabriele, ma Giuliano; viene dall’esterno nord provincia di Como. Camminatore super allenato in pensione da 10 mesi sta togliendosi qualche sfizio…

Partiamo alle 6 perché la strada è lunga. Il paesaggio cambia: entriamo decisamente in Appennino e in provincia di Piacenza. Mi sento un po’ più a casa…

Mi è stata affidata una missione “delicata”: una signora svizzera di nome Nadia ha lasciato il suo caricatore del cellulare a Pometo, mi fa chiedere se lo posso portare a Bobbio dove arriverà questa sera… penso di potercela fare.

Lungo la strada incontriamo Mattia, giovane fotografo milanese che gira con libertà sulle montagne. Ha già fatto la via degli Abati in maggio e ci da alcuni consigli. Facciamo in bel tratto di cammino insieme. La salita si fa sentire soprattutto per me. I miei compagni mi devono aspettare più di una volta.

Decidiamo di pranzare insieme in un rifugio lungo la strada. Dopo pranzo salutiamo Mattia e proseguiamo il nostro percorso; dobbiamo arrivare sulla cima e sono già parecchie ore che camminiamo.

La strada scorre via veloce e, quasi senza accorgercene iniziamo la lunga e ripida discesa verso Bobbio, dove arriviamo alle 16.15.

Chiamo subito Nadia per adempiere la mia missione: riconsegnare il caricatore del cellulare. Ci vediamo proprio davanti alla Basilica di san Colombano. Scambi cordiali, commenti sul cammino, insistono per offrirci da bere. Io opto per la doccia e rimaniamo d’accordo che se ci incontreremo per Bobbio (che non è proprio una metropoli) accoglieremo il loro invito… cosa che inesorabilmente accade.

Giuliano insiste per offrirmi la cena … molto buona. Finalmente guadagno la mia stanza.

Giuliano, Mattia, Nadia e Cristina… suor Cecilia (di cui parlerò domani) una giornata ricca di incontri e di relazioni. Loro domani ripartono. Io rimango qui con san Colombano per farmi aiutare a vivere il Vangelo con più radicalità e a diventare più missionario. Ho bisogno di tornare nel silenzio.

Grazie Signore per questi incontri. Grazie perché mi riconduci al silenzio.

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