Pace è festa, accoglienza e danza

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Domani, primo giorno dell’anno, è la Giornata mondiale per la pace.

Alzi la mano chi non vuole la pace! Non credo che vedrei mani alzate se proponessi questa provocazione in chiesa come in una piazza.

Ma che cos’è la pace? Ce l’abbiamo? Come si ottiene?

La pace è festa.
Non basta l’assenza di conflitto per essere in pace.
La pace c’è quando c’è la festa, una festa vera dove le persone si guardano in volto e si sorridono.
Per questo la pace è anche accoglienza.
Ce lo dice bene il Papa nel messaggio inviato a tutti gli uomini e le donne di buona volontà; senza accoglienza e disponibilità a farsi carico del desiderio di pace di tutti, soprattutto di chi fugge dalla violenza, non c’è pace per nessuno e non ci può essere neppure festa.
La pace è anche musica e danza, come si addice ad una vera festa; una musica che solleva e non aliena, una danza che unisce e non divide. Ecco la pace: festa, accoglienza, danza…

Ce l’abbiamo? Non ancora, ma possiamo invocarla e possiamo costruirla.
Abbiamo un desiderio autentico di pace nel cuore?
La domandiamo come qualcosa di essenziale per noi e per tutti?
La costruiamo nelle relazioni di ogni giorno, in famiglia, sul lavoro, nel quartiere?
Il fatto che non abbiamo pace non significa che non ci possa essere.
La storia ci insegna – tra tanti errori e orrori – che ci sono stati uomini e donne che hanno fatto la differenza perché avevano nel cuore un desiderio forte di pace e di giustizia.

Come si ottiene la pace? Cominciando da oggi a cambiare il mio modo di fare, di parlare, di guardare … ripudiando la guerra e la violenza come modo per risolvere i conflitti, anche quelli che mi coinvolgono nel mio piccolo. La pace è un bene che contagia e che cresce con il passamano.
La pace passa dagli occhi; passa dalla bocca; ma soprattutto dalle mani.
Il Signore ci conceda occhi, bocca e mani pacifiche e pacificanti.

Questo è il mio augurio di buon anno nuovo per tutti gli amici e le amiche, per le persone che conosco e anche per quelle che, ancora, non conosco.
Se il 2018 sarà un anno in cui sapremo costruire la pace, anche solo un po’ di più dell’anno passato, sarà sicuramente un ottimo anno, qualunque cosa accada.

Buon anno di pace, festa, accoglienza e danza

Andrea

11 Amore e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno.
12 Verità germoglierà dalla terra e giustizia si affaccerà dal cielo. (Sal 85)

2 Risposte

  1. le tue parole mi danno sempre una grande forza. Sei un uomo di Dio! Buon cammino Andrea.

  2. Grazie x la bellissima riflessione… Auguro a te e a tutti un 2018 che davvero ci avvicini la pace…dalla tormentata e contesissima Terra Santa dove mi trovo! Eppure anche qui ho trovato gentilezza accoglienza cortesia pazienza più di quanto mi aspettassi! Davvero la Pace è fatta di piccoli gesti quotidiani…come dice uno scrittore a conclusione del suo libro che preferisco:”L’inferno dei viventi e’ già qui in mezzo a noi…L’importante è trovare ciò che non e’ inferno e farlo vivere e dargli spazio perché possa crescere!” (Italo Calvino citato a memoria da “Le città invisibili”) Buon 2018!!

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