BUON NATALE. Nel nome di Giuseppe

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Natività di Botticelli

Di questo dipinto di Botticelli, mi è piaciuto molto questo Giuseppe che si gratta la testa. E’ un modo molto umano di vivere il Natale e ci richiama ad uscire da quel romanticismo un po’ lezioso che circonda queste feste.
Mi sono chiesto cosa avrebbe da dirci san Giuseppe, che ha vissuto da protagonista la nascita del Figlio di Dio, su come vivere il Natale.

La prima cosa che il Vangelo ci dice di Giuseppe è che era un uomo giusto (Cfr Mt 1, 19). E’ giusto non colui che non fa nulla di male, ma chi ama la giustizia, che cerca il massimo bene possibile in ogni situazione. Giuseppe ci direbbe che per vivere il Natale dobbiamo essere uomini e donne che amano e cercano la giustizia.

Poi il Vangelo ci presenta Giuseppe come un uomo obbediente a Dio, capace di vivere un’obbedienza pronta e fiduciosa, non servile (Cfr. Mt 1,24; 2,13.20). Giuseppe conosce bene Dio ed è pronto ad obbedire a quanto Dio gli dice perché si fida di Lui. Giuseppe ci direbbe di non aver paura di obbedire a Dio quando ci manifesta la sua volontà.

Ci potrebbero essere altre cose che Giuseppe ci insegna, ma queste due mi sembrano sufficienti per poter vivere il Natale in questo anno.
Mi domando dunque cosa significhi per me in questo 2017, quasi 2018, amare la giustizia, cercare il massimo bene possibile nelle situazioni che vivo.
Mi viene in mente la fatica di creare ponti con le persone che si trovano in dissonanza con me; mi viene in mente la difficoltà che viviamo a cercare e costruire insieme il bene comune; alla prevaricazione che prevale spesso sulla collaborazione. Mi chiedo se sto facendo del mio meglio per rendere il mondo un po’ migliore di come l’ho trovato; se mi faccio davvero carico delle persone e del loro bisogno di crescere nella fede. Mi chiedo come mi coglie e mi riguarda questa frase tagliente che il Papa ha affidato ai suoi collaboratori proprio in questi giorni: “Che questo Natale ci apra gli occhi per abbandonare il superfluo, il falso, il malizioso e il finto, e per vedere l’essenziale, il vero, il buono e l’autentico”…

Solo se amo la giustizia vivrò questo Natale. Questo mi ricorda Giuseppe.

Mi domando ancora come questo Natale mi coinvolge nella fiducia in Dio che si traduce in obbedienza. L’obbedienza sembra una cosa da preti, frati, suore… non sono loro che fanno i voti?
Mi metto però nei panni di quei due genitori (Giuseppe e Maria) che devono far nascere il loro figlio in mezzo alle bestie.
Cerco – con discrezione e rispetto – di mettermi nei panni delle tante persone che sto incontrando in questi giorni, che con disponibilità e fatica reggono situazioni molto difficili nelle loro famiglie a causa delle malattie, della precarietà del lavoro e delle risorse economiche, delle problematiche poste da comportamenti devianti di persone amate, dei tradimenti dei coniugi …
Cosa significa continuare a fidarsi di Dio nel “buio” di  queste circostanze? Si può?
Ma poi scopro che è proprio in quel “buio” che il Signore nasce, è proprio lì, accanto a chi fa più fatica, che il Signore manifesta la sua presenza.
In quelle persone che, vivono un’obbedienza alla vita senza ribellarsi a Dio, vedo rinnovarsi la figura di Giuseppe che si gratta la testa, ma rimane lì, accanto a quella mangiatoia, in una postura poco mistica e poco solenne, ma così vera che ha molto da insegnarci.

Giuseppe sii tu la nostra guida nel Natale di questo anno. Aiutaci ad amare la giustizia e a continuare a fidarci di quel Dio che non ci abbandona, soprattutto quando ci chiama a seguirlo su strade impervie e difficili.

A tutti i miei parrocchiani auguro un sereno Natale: il Signore entri in ogni casa di Santarcangelo e faccia sentire la sua presenza benefica e consolatrice.

A tutte le persone che mi hanno considerato amico in questi ormai molti anni della mia vita auguro un buon Natale del Signore: l’intercessione di Giuseppe possa aiutare tutti voi a vivere l’obbedienza fiduciosa verso il Signore che viene, e l’amore per la Giustizia.

Buon Natale

2 Risposte

  1. Grazie Andrea…Buon Natale anche a te! Ma io quest’anno con i regali sono esigente: voglio che il Natale porti la pace nel mondo, la giustizia per tutti, in particolare gli sfruttati, gli oppressi, i venduti…; la consolazione per coloro che soffrono, l’Amore per chi non si sente amato da nessuno, per chi non e’ compreso, per chi è deriso…; la gioia per tutti gli uomini e le donne che abitano questa Terra così fragile e bellissima in
    cui anche il Figlio di Dio un giorno ha voluto nascere! Buon Natale!!

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