Convertirsi e riconciliarsi

stretta-di-mano

L’invito alla conversione che ci viene dal Vangelo di oggi (II domenica di Avvento) ci interpella sia  personalmente, che come comunità.
Ci sono dei fatti che stanno accadendo che ci richiamano fortemente alla conversione, che ci dicono che dobbiamo decisamente cambiare direzione.

Il clima di conflitto interpersonale che si è scatenato anche tra credenti in occasione del confronto sul referendum è andato molto oltre al dibattito politico – che prevede normalmente la necessità di confrontarsi tra posizioni diverse – creando divisioni, inimicizie, rancori…

Anche qui a Santarcangelo quanto sta accadendo a proposito del confronto sulla questione dell’Ospedale, sta trascendendo i limiti di un confronto politico e democratico, che non può dimenticare il rispetto delle persone, anche quando hanno idee diverse dalle mie.

Nessuno ha il diritto di interpretare questo invito come uno schieramento o il sostegno di una parte rispetto ad un’altra. Piuttosto anche in questo caso vale il detto di Gesù: chi è senza peccato scagli la prima pietra!

Abbiamo bisogno di incontrarci per cercare di comprendere come convertirci, come cambiare rotta, come ritornare a parlare, a dialogare e a confrontarci senza necessariamente entrare in conflitto. Il cambiamento comincia da noi stessi!

Questo Avvento e i richiami che ci vengono dalla Parola di Dio sono degli appelli che riguardano il nostro oggi: e il nostro oggi è così!
Il nostro oggi ha bisogno di convertirsi su questo!
Non possiamo fare finta di nulla!

Nella prossima settimana convocheremo un incontro a cui può partecipare chiunque desideri accogliere un invito alla conversione, a cambiare modi di fare e di parlare, a cercare uno stile nel confronto che comprenda il rispetto per l’altro.
Intanto proviamo a pensare, a riflettere e ad ascoltare quanto il Signore ha da dirci… allora il nostro Avvento sarà fruttuoso!

don Andrea

Questo testo sarà letto al termine delle messe di domani nella parrocchia di Santarcangelo.

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