Combattere, comunicare, curare

lambiasi

Nella festa di san Michele Arcangelo, patrono della parrocchia e della città di Santarcangelo, il Vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi, ha presieduto l’eucaristia nella chiesa Collegiata. Ricordando i tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, il Vescovo ci ha consegnato tre verbi di grande attualità: combattere, comunicare e curare.

La figura di san Michele ci rimanda all’esigenza del combattimento, non contro nemici umani, ma soprattutto contro i pregiudizi che ritroviamo in noi: il pregiudizio della violenza come via per la risoluzione dei problemi e dei conflitti, il pregiudizio del denaro come legge suprema della realtà, il pregiudizio del sesso come fattore determinante del comportamento umano. A fronte di un’epoca passata in cui questo tema del combattimento e della lotta era fin troppo enfatizzato, oggi ci troviamo in una situazione in cui poco si parla dell’esigenza del combattimento contro il male. Combattere è un’esigenza del cristianesimo.

La figura di san Gabriele ci rimanda alla bella possibilità che ci è data di comunicare; egli è colui che reca le belle notizie di Dio, ministero che anche noi, in questo tempo, siamo chiamati a vivere. Abbiamo tanto da comunicare e non possiamo auto-relegarci al mutismo.

La figura di san Raffaele ci rimanda al dovere della cura; contro la mentalità di Caino che di fronte a Dio si schermisce, dichiarando di non essere custode del fratello, noi siamo invitati a prenderci cura di coloro che il Signore o la provvidenza ci affidano. Il richiamo del Vescovo è andato ai tanti profughi che domandano accoglienza e tra loro, in particolare, ai minori non accompagnati che vivono il doppio trauma dell’esodo e della morte o dispersione dei genitori. Si potranno trovare famiglie che li accolgano in un affidamento temporaneo? che possano garantire per loro un contesto umano e caldo oltre le strutture di emergenza? Di chi noi siamo chiamati ad avere cura se non dei più piccoli e dei più fragili?

Combattere, comunicare e curare. I tre verbi angelici che oggi ci sono stati consegnati.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

rigantur mentes

La rosa è senza perché: fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, non chiede d’esser veduta. (A. Silesio)

Mio fratello Aiman

Da Homs a Santarcangelo, progetto di accoglienza attraverso i Corridoi Umanitari

Una (P)parola condivisa

Condivisioni sulla Parola quotidiana e domenicale

ilbiancospino

poesia in foto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: