La misericordia della verità

abbraccio

Misericordia e verità si incontreranno, giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo.” (Sal 84)

Sono alcuni giorni che questa unione tra misericordia e verità si ripresenta davanti ai miei occhi in diverse situazioni. Il versetto del salmo 84 qui citato, rappresenta come la sintesi di pensieri che mi ronzano nella testa … Misericordia e verità sembrano due sponde opposte della soluzione di un problema, ma, nel salmo e nella realtà, sono chiamati ad un bacio che simboleggia una loro unione indissolubile.

Per noi il termine verità è spesso associato con il termine “spietata”. Non ci può essere misericordia nella verità, altrimenti non è più tale. La verità – pensiamo – non guarda in faccia a nessuno; essa taglia e ferisce lì dove lo deve fare, e non può risentire di alcun condizionamento, … figuriamoci della misericordia.

In effetti la misericordia è spesso associata all’atteggiamento di chi passa sopra le offese subite e rinuncia alla verità pur di conservare le relazioni.

Ma questo bacio di cui parla il salmo? Che unione ci può essere tra verità e misericordia?

La cosa appare un po’ più semplice se pensiamo che anche la verità sia un atto di misericordia di cui l’uomo ha bisogno. Non una verità sbattuta in viso o usata come una clava; ma un atto di verità che aiuti la persona a riscattarsi dai falsi ideali, dalle giustificazioni e dagli alibi che gli impediscono di prendere in mano con semplicità la propria vita per ciò che è; per tutto il bello che è e con le fragilità che ha.

Un bell’esempio di misericordia della verità lo ritroviamo nel dialogo tra Gesù e Pietro durante l’ultima cena, dialogo in cui Gesù consegna a Pietro la verità di ciò che lui è, oltre i suoi ideali eroici e proiezioni fantastiche.

36Simon Pietro gli disse: “Signore, dove vai?”. Gli rispose Gesù: “Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi”. 37Pietro disse: “Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!”. 38Rispose Gesù: “Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte. Gv 13,36-38

Che bisogno aveva Gesù di mettere Pietro di fronte a ciò che sarebbe realmente accaduto? Noi crediamo nella sincerità di Pietro. Lui veramente desiderava dare la vita per il Signore (come per’altro farà dopo qualche tempo), ma non era ancora maturo per farlo; era ancora schiacciato dagli idealismi e da una proiezione fantasiosa ed eroica di sé che gli impediva di fare i conti con la sua verità di uomo timoroso e titubante.di fronte a scelte di vita radicali.

L’intervento di Gesù è stato un grande atto di misericordia per Pietro, la misericordia della verità.

Che bel dono sarebbe avere qualcuno che, con carità, ci concede questi richiami che ci consentono di prendere coscienza della verità di noi stessi. Davvero è una misericordia da invocare e su cui pregare.

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