GMG e proposta vocazionale

logo-gmg-cracovia

 

Bologna 17 novembre 2015

CRV Emilia Romagna e Pastorale Giovanile Regionale

Introduzione all’incontro con don Michele Falabretti, responsabile del Servizio Nazionale di Pastorale giovanile della Chiesa italiana.

La vita di ogni credente può essere rappresentata come la tessitura di una tela. Una famosa immagine del profeta Isaia (cap. 38) ci sostiene in questa metafora.

In questa tela esiste una trama e un ordito.

Nell’esperienza di un/una giovane in processo formativo, potremmo identificare la trama con gli itinerari educativi che rendono significativa la quotidianità di ogni giovane, le proposte su cui costruisce la sua esperienza di giovane credente (preghiera, formazione culturale, relazioni ecclesiali, vita caritativa, impegno politico e sociale …); l’ordito invece potrebbe essere identificato con le esperienze forti che, proprio l’età giovanile, richiede ed esige.

A lungo nella Chiesa italiana e nelle nostre diocesi abbiamo dibattuto in modo un po’ manicheo tra sostenitori del valore degli eventi e coloro che sminuivano il valore degli eventi a vantaggio degli itinerari formativi.

Possiamo oggi riconoscere con serenità, che il percorso formativo di un/una giovane del terzo millennio, può/deve opportunamente (necessariamente) prevedere gli uni e gli altri.

A distanza di trent’anni, tra le esperienze forti, accanto ai campi scuola, ai pellegrinaggi, alle esperienze in missione, si colloca la GMG internazionale.

Quali sono i suoi ingredienti che ci portano a valorizzarla come una proposta forte? Li cito brevemente perché sarà don Michele a parlarcene più diffusamente:

  • È una proposta che ha come mittente la Chiesa nella sua espressione più “solenne”; c’è un valore da riconoscere nella convocazione e nel soggetto che convoca.
  • È una proposta che mi interpella al di là dei molti (troppi) particolarismi che caratterizzano i cammini ecclesiali ordinari.
  • È una proposta che mi invita a compiere un esodo dal mio vissuto personale e di gruppo, per convenire insieme ad altri giovani in una realtà comune e cattolica (in senso forte).
  • È una proposta che mette a contatto con la parola del Vangelo e con fatti di Vangelo vissuti dai credenti che ho la possibilità di incontrare.
  • È una proposta che mi chiede di dare a mia volta una testimonianza a partire dalla mia adesione e nello stile della partecipazione (protagonismo, essenzialità, disponibilità all’ascolto e all’incontro con il diverso).
  • È una proposta che posso vivere tanto più intensamente quanto più mi preparo a viverla (oltre la logica del last minute).
  • È una proposta che chiede di essere metabolizzata in un percorso successivo alla GMG, facendo risuonare le eco degli incontri, delle parole, delle esperienze vissute, facendomi maturare delle scelte.
  • È una proposta che aiuta a ritessere relazioni ecclesiali all’interno delle singole chiese diocesane, superando isolamenti e provincialismi.
  • È una proposta che, potenzialmente, può aiutare ogni giovane a compiere un passo in avanti e ad “alzarsi” da una certa mediocrità per porsi in un cammino di sequela più significativo.

In questi trent’anni tutti noi abbiamo incontrato giovani per i quali una certa GMG ha segnato un momento importante nel cammino della vita, giovani che si sono sentiti chiamati ad una scelta di vita come risposta ad un appello del Signore e che, proprio in occasione di quei giorni vissuti in modo così intenso, hanno trovato l’opportunità per pronunciare il loro “eccomi”. Il servizio che, come educatori, siamo chiamati a vivere verso questi giovani ci chiede di metterci in moto perché anche le prossima GMG a Cracovia possa diventare una opportunità per vivere quell’esperienza straordinaria capace di cambiare la vita. Grazie a don Michele e a tutti voi per la condivisione di questa mattinata.

don Andrea Turchini – CRV Emilia Romagna

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

rigantur mentes

La rosa è senza perché: fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, non chiede d’esser veduta. (A. Silesio)

Mio fratello Aiman

Da Homs a Santarcangelo, progetto di accoglienza attraverso i Corridoi Umanitari

Una (P)parola condivisa

Condivisioni sulla Parola quotidiana e domenicale

ilbiancospino

poesia in foto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: