Vivere a Rimini negli anni della Grande Guerra

rimini grande guerra

Ogni tanto accade anche a Rimini, e persino nei giorni della fiera di san Martino, che non si parli solo di vino e piadina, castagne e cagnina, ma che qualcuno della nostra città si metta in evidenza (non in modo vanesio) per un ricerca storica che aiuti, sia chi vi è nato sia chi ha scelto di viverci, a conoscere meglio Rimini.

Segnalo ai miei due o tre lettori la mostra “Vivere a Rimini negli anni della Grande Guerra” curata da Davide Bagnaresi e Gianluca Calbucci, visitabile a Rimini, in piazza Cavour, presso le sale del Palazzo del Podestà (fino al 22 novembre – aperta ogni giorno dalle 16 alle 19 tranne il lunedì).

La mostra espone immagini inedite, tratte da archivi fotografici privati, e, con l’aiuto di ampie e documentate didascalie, aiuta a ricostruire quanto si è vissuto a Rimini negli anni della Prima Guerra Mondiale; si potrà scoprire che, benché lontano dal fronte, Rimini ha vissuto intensamente quegli anni ed è stata teatro di fatti che hanno inciso profondamente sulla vita della città.

libro davideSe poi qualcuno vuole esagerare e vuole smentire la diceria – confermata peraltro da molte ricerche – che gli italiani, mediamente, leggano meno di un libro all’anno, può acquistare, presso la mostra, il pregevole volume (corredato di molte illustrazioni) che riporta la ricerca di Davide Bagnaresi sulla vita quotidiana a Rimini durante la Grande Guerra.

Il testo, edito da Panozzo, raccoglie molte fonti documentarie ricuperate da vari archivi nazionali e privati ed aiuta a comprendere la vita quotidiana a Rimini negli anni che hanno visto la Guerra, il Terremoto e “un’invasione di profughi” dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia. Tutto, curiosamente, iniziò dopo una clamorosa vittoria di Girardengo e si concluse con una seconda vittoria di Girardengo nella corsa Roma – Rimini – Trento – Trieste, la gara che celebrava le “sorelle redente”.

Insomma … non solo festa dei becchi questo week end; in ogni caso ci sono moltri altri giorni e ben altri due week end per non perdere la mostra.

Pagina dedicata alla mostra nel sito del Comune di Rimini.

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