Ritrovarsi dopo 23 anni

Immagine

Normalmente cerchiamo di incontrarci ogni anno. In passato anche due volte all’anno. Quando qualcuno prende l’iniziativa, ci diamo appuntamento per la messa, poi un pranzo o una cena festosa prima di ritornare a casa: ognuno si aggrega quando riesce.

Sono gli amici con cui ho condiviso gli anni del seminario regionale e Bologna tra il 1984 e il 1989, anni burrascosi di vivaci confronti, che però non hanno minato il comune impegno nel ministero e fondamentalmente, nonostante le diversità, neanche la stima reciproca.

E’ difficile dire se siamo amici, perché di fatto i nostri contatti si riducono a questo singolo appuntamento annuale, ma quando ci rivediamo è sempre una festa.

Uno di noi è già in cielo, don Giampaolo Trevisan, prete della Diocesi di Bologna, stroncato velocemente da un tumore al cervello nel gennaio 2012. Qualcuno ha cambiato strada ed ha una famiglia bella e numerosa. La maggior parte di noi sono impegnati nella pastorale delle varie diocesi di Bologna e della regione Romagna, in situazioni impegnative e ordinarie (i due termini non sono alternativi perché l’ordinarietà è già impegnativa).

Quando ci incontriamo ricordiamo con simpatia e senza nostalgia i tempi vissuti insieme in seminario; ci ascoltiamo sulle esperienze vissute e sulle situazioni che incontriamo; spettegoliamo un po’ secondo il più sano stile clericale, avvalendoci  (si dice in fonti non scritte) dello ius mormorandi; poi ci salutiamo con calore, lieti di esserci ritrovati, riconosciuti, ascoltati con semplicità.

Purtroppo non ci siamo mai tutti. Gli impegni pastorali spesso ci impediscono di poterci regalare quelle poche ore di compagnia. Altri decidono di non venire perché non ne hanno voglia … va bene anche così perché questa cosa non può essere fatta per dovere (neanche morale) … anche noi ne abbiamo già troppi di doveri e obblighi.

Io sono quasi sempre andato a questi incontri, perché li riconosco come spazi di gratuità, momenti non necessari, ma opportunità in cui mi è dato di vedere come la grazia di Dio opera nella vita delle persone e ci rende strumenti efficaci nonostante i nostri limiti.

Finito il seminario, nel 1989, ci eravamo presi l’impegno di ricordarci ogni settimana nelle lodi del giovedì. L’ho fatto quasi sempre nel tempo ordinario perché me lo sono segnato sul breviario (altrimenti mi dimenticherei), negli altri tempi non me ne ricordo… scusatemi, ma l’intenzione c’è lo stesso.

Sono grato a chi si sbatte per organizzare questi incontri, anche solo per mandare gli inviti e sollecitare le conferme per organizzare il pranzo. Grazie a Lino e Stefano che hanno organizzato l’incontro di oggi. Un ricordo affettuoso questa sera, prima di andare a letto, per coloro che non ho potuto incontrare quest’anno… avremo altre occasioni. Grazie per questi compagni di strada e di ministero.

Immagine

La V teologia del 1988/89 al Seminario Regionale a Bologna

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

rigantur mentes

La rosa è senza perché: fiorisce perché fiorisce, a se stessa non bada, non chiede d’esser veduta. (A. Silesio)

Mio fratello Aiman

Da Homs a Santarcangelo, progetto di accoglienza attraverso i Corridoi Umanitari

Una (P)parola condivisa

Condivisioni sulla Parola quotidiana e domenicale

ilbiancospino

poesia in foto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: